Ingresso libero

Messaggero del lunedì, 19/1/2009

Ingresso libero è il titolo della collettiva che la galleria 3g di udine ha prorogato fino a domani, mettendo in scena le opere di cinque artisti della regione: R. Cantarutti (Cormòns), D. Castronovo (Trieste), P. Ferluga (Trieste), L. Suelzu e C. Vidoni (Tarcento).
Autori per cinque diverse poetiche, tutte risolte sul fronte della pittura, eccezione fatta per Vidoni, conosciuto per le sculture (…).
Ingresso libero appare come un esplicito invito ad entrare in una galleria d’arte contemporanea, ammiccando anche alla libertà di ognuno di “entrare” nelle opere esposte, di entrare e uscire dalle une alle altre, alla ricerca di un filo conduttore. (…)
Con Suelzu, dagli spazi alle figure umane si passa agli oggetti, ritratti anche nel suo caso in modo iperrealista, con attenzione maniacale e ossessiva, tanto da dipingere a lungo e più volte, in più dipinti, lo stesso oggetto. Ricordo per esempio le teorie di sedie… e ora, nella mostra udinese è la volta dello skateboard e dei pesi da palestra, rappresentati con cura luccicanti nella resa dell’acciaio. Anche qui non manca però una vena ironica. Basti osservare il peso che sull’asse, dove devono poggiare le mani per lo sforzo muscolare, presenta una miriade di chiodi puntuti; oppure al dipinto intitolato Vanitas, dove il teschio appare nella sua cruda realtà, per poi ribaltarsi nel riflesso sottostante, in una maschera carnevalesca che ride.

Sabrina Zannier